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poetica | poetic

Graffiando con una punta metallica la superficie di un plexiglass trasparente ricreo quelle che possono essere definite gigantesche diapositive. Partendo da una superficie completamente dipinta di smalto nero vado ad incrociare migliaia di graffi che in partenza sono un groviglio indistinto e solo dopo una lunga lavorazione prendono la forma che voglio andare a creare. La luce attraversa la lastra tramite questa intricata trama di filamenti che letti nell’insieme costituiscono molto spesso miei appunti personali.

In un’epoca digitale in cui le immagini si creano e si modificano sempre più rapidamente io recupero la lentezza intesa come concentrazione ed equilibrio, cerco di fissarla in una lastra andando a togliere il materiale in eccesso come si fa per la scultura ed andando a dilatare nel tempo quella che inizialmente era solo un “istantanea”.




I re-develop huge slides by scratching a transparent plexiglass surface with a needle point. I start off with a black polished surface and then cross thousands of scratches which initially seem an indefinite line scrap that undergoes long elaboration to unfold into the given shape I want to pursue. Light trespassed the surface through this crossroad of filaments which represent my own personal notes on the whole. In a digital era where images are created and modified more and more rapidly, I recover slowness meant as concentration and balance. I try to trap it on glass scraping off exceeding material, as in a sculpture, spreading what was once a shot in time.